
Palazzo Contarini del Bovolo: la scala segreta
Marzo 26, 2026
Il gabbiano e il Leone di San Marco
Aprile 13, 2026Ho visto la Pala di San Giobbe di Bellini… mentre la stanno restaurando
Ho sentito parlare del restauro di un capolavoro del Bellini e, trattandosi di uno dei miei pittori preferiti, sono riuscita ad andare a vedere di persona alle Gallerie dell’Accademia.
La Pala di San Giobbe di Giovanni Bellini è una di quelle opere davanti alle quali vale sempre la pena fermarsi. Questa volta, però, l’esperienza è diversa dal solito.
La sala dove si trova di solito il dipinto ora è occupata da una struttura, una parete verde, un grande vetro.

Come viene restaurata la Pala di San Giobbe
Avvicinandomi capisco che non è un semplice allestimento: è un vero e proprio cantiere per il restauro e la pala si trova li, dietro la vetrata, adagiata su un fianco e “incerottata” in più punti.
Appesa alla parete fa un altro effetto, ma qui in questa posizione percepisce realmente la sua grande dimensione. Monumentale.
Forse è proprio questo uno dei motivi della sua fragilità.
Guardando meglio intuisco che dietro i “cerotti” applicati in alcuni punti del dipinto si celano le fessurazioni del supporto, le tensioni del legno, i segni di una struttura che nel tempo ha sofferto.
Le didascalie sulla parete verde spiegano infatti che il supporto è composto da tredici assi di pioppo unite orizzontalmente e che proprio queste hanno creato, con il passare dei secoli, problemi strutturali importanti.
Si capisce allora perché si sia scelto di non spostarla. Troppo grande. Troppo delicata.
Il restauro avviene qui, direttamente in sala, davanti ai visitatori.
Devo dire che apprezzo molto questa scelta da parte del museo perché, come spettatrice, mi sento coinvolta e quasi partecipe di questo “salvataggio”.

Il retro della pala è composto da una complessa struttura lignea con rinforzi ed elementi di sostegno. È il cuore dell’intervento, la prima fase in cui Roberto Saccomanni, esperto restauratore del supporto ligneo, interverrà proprio sulla struttura, gravemente compromessa anche da attacchi di insetti xilofagi.
Successivamente Giacomo Bono affronterà con il suo team il restauro della superficie pittorica.
E anche qui la storia si fa interessante. Le didascalie raccontano che nel corso dell’Ottocento e del Novecento l’opera è stata più volte ritoccata e ridipinta. Il restauro dovrà quindi distinguere la materia originale dagli interventi successivi. Un lavoro lento, fatto di analisi, osservazioni e verifiche.
Osservare la Pala di San Giobbe oggi
Intanto, mentre leggo e osservo, torno a guardare la pala.
Bellini, negli anni Ottanta del Quattrocento, costruisce uno spazio completamente nuovo: la Madonna in trono sotto un’abside illusionistica, i santi disposti in un silenzio sospeso, la luce morbida che unifica tutto. Non più scomparti separati, ma un unico ambiente, quasi reale.
Sapere che questa architettura dipinta poggia su un supporto così delicato cambia completamente lo sguardo.
Non si vede più solo un capolavoro. Si vede qualcosa di vivo, che ha bisogno di cura.
Perché vedere il restauro della Pala di San Giobbe
Con questo cantiere visibile il museo diventa un luogo dove non si osserva solo l’arte, ma anche il lavoro necessario per conservarla.
Prevedono che ci vorranno due anni per portare a termine il restauro, ma conforta sapere che la pala resta lì e che si possono seguire i progressi dei tecnici.
Spero di riuscire a tornare tra qualche mese per seguire i lavori. Se volete andare a vedere di persona ecco tutte le info.
Come arrivare e quando andarci
Per raggiungere agevolmente le Gallerie dell’Accademia, la fermata vaporetto più comoda è “Accademia”, linea 1 e 2.
Per la visita, il momento migliore è la mattina presto, appena dopo l’apertura, quando le sale sono più tranquille. Evita le ore centrali della giornata, soprattutto nei periodi di alta stagione, perché il museo può diventare molto affollato.
All’interno trovi anche un bookshop molto ben fornito, con libri d’arte importanti e biografie di artisti particolarmente interessanti.
Io, quando vado, preferisco soffermarmi su poche sale alla volta: scegliere un artista o una tematica e approfondirla. Lo trovo un modo più immersivo e molto più soddisfacente per vivere il museo.
Informazioni pratiche
Gallerie dell’Accademia di Venezia (sito ufficiale)
Sala della Pala di San Giobbe (nel percorso permanente)
- indirizzo
- Campo della Carità, Dorsoduro, 1050, 30123 Venezia VE
- NB: zona Dorsoduro, vicino al Ponte dell’Accademia
- Orari di Ingresso
- Generalmente aperte tutti i giorni
- Da martedì a domenica: 9:00 – 19:00
- Lunedì: chiuso
- NB: controlla sempre eventuali variazioni stagionali o chiusure straordinarie
- Ingresso a pagamento:
- 15€ Biglietto intero (20€ dal 06/05/2026)
- Riduzioni e gratuità previste
- NB: verifica aggiornamenti su tariffe e agevolazioni
- Acquisto biglietti online




